Videoludico: la cultura del videogioco
Play Station Vita è davvero interessante, più di sua sorella maggiore.
Ho ricevuto da Sony la nuova console portatile PS Vita.
La confezione destinana ai giornalisti è molto carina: studiata come se fosse un libro per bambini, il cartone fustellato rivela pagina per pagina tutte le caratteristiche della nuova nata di casa Sony lasciando spazio di volta in volta solo a qualche particolare della console vera e propria incastonata sul fondo della scatola.
Ho avuto modo di provare Uncharted: Golden Abyss, che più di ogni altro titolo offre l'esperienza completa di utilizzo dei sensori e dei comandi PS Vita, Everybody's Golf, WipeOut 2048, Unit 13, e devo dire che si tratta di ottimi titoli, molto curati e ricchi di ogni dettaglio, comprese le voci dei dialoghi, esattamente come se si trattasse di giochi destinati alla PS3.
Ritengo che PS Vita possa essere per alcuni aspetti addirittura più appetibile di una Play Station 3 e nella sua memoria da 16 Gb (rimovibile), sono riuscito a farci stare ben 10 giochi completi lasciando a disposizione ancora 1 Gb di spazio.
Davvero intertessante è la possiiblità di vedere la vostra Play Station 3 sull'ottimo schermo OLED da 5 pollici della PS Vita dandovi così l'opportunità di rendere portatile anche la sorella maggiore e questo anche se siete collegati a una rete differente da quella casalinga, visto che questo tipo di opportunità è disponibile anche attraverso Internet, ammesso che abbiate a disposizione una connessione veloce.
Tenendola in mano e completando il tutorial per imparare a usare tutti i comandi della nuova portatile Sony ho scoperto anche che ci sono sensori nel retro della console, oltre naturalmente a tutte le levette e i bottoni, ai tasti direzionali, a qualli di comando, al microfono, e a due videocamere integrate: anteriore e posteriore.
Più di così cosa volete? Avete tutto a disposizione anche per straordinarie partite on line... con tanto di chat. Il massimo per giocatori occasionali e hard core gamer.