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2012: un videogioco per affrontare la crisi

Lunedì 9 Gennaio 2012, 12:41 in Avventura, Azione, Comunicazioni, Famiglia, Giochi di ruolo, Notizie di

Come scegliere meglio per spendere meno e giocare di più.

Crisi.

Un po' per scaramanzia ho pensato di cominciare l'anno scrivendo la parola che ci ha traghettati al 2012.

Come in ogni periodo economicamente difficile le cose futili sono quelle che hanno più successo. Ci si lamenta per il costo della benzina e delle sigarette ma non ci si mette molto a sborsare decine di Euro per comprarsi Skyrim, il successo del 2011 firmato Bethesda Softworks o The Legend of Zelda: Skyward Sword, considerato uno dei migliori giochi dell'anno appena passato.

Non credo che la forza di questi titoli sia nel nome, entrambi, infatti, posseggono il prefisso "Sky", che sta per "cielo"... come se ci si volesse rivolgere al Creatore perché ci possa dare una mano, ma piuttosto per la loro storia e, soprattutto, per la loro longevità.

Questo è il segreto di un titolo di successo in un momento in cui bisogna fare scelte oculate prima di sborsar dei quattrini che potremmo spendere in altro modo.

Ma non è tutto. La longevità deve essere accompagnata anche da una storia articolata ma non troppo complessa, avventurosa ma mai troppo difficile, fantastica ma che abbia elementi riconducibili alla realtà.

Così sia Skyrim, sia Skyward Sword, sono entrati a far parte giustamente dell'olimpo delle produzioni migliori di sempre e sono arrivate, un po' casualmente, in un periodo storico che ha bisogno proprio di questo genere di divertimento: un divertimento che sappia non soltanto intrattenere ma anche impegnare in modo costruttivo.

Nel caso di Skyrim il fatto di poter esplorare delle terre, acquisire dei poteri, perlustrare il territorio in una sorta di pellegrinaggio e avventura che non si ripete mai e che cambia in rapporto al nostro modo di giocare rende il nostro acquisto una sorta di investimento. Grazie al sistema "Radiant Story", infatti, il gioco modifica alcune delle sue caratteristiche in base al nostro comportamento e alle nostre capacità. Se siamo delle schiappe tutto risulterà più facile, ma se siamo bravi ci verrà richiesto più impegno.

Se commettiamo un omicidio verremo scoperti e a quel punto tutta la comunità sarà a conoscenza del nostro orribile comportamento e ognuno si comporterà di conseguenza nei nostri confronti.

Per finire The Legend of Zelda: Skyward Sword possono volerci anche 100 ore di gioco mentre per terminare Skyrim potrebbero volercene molte di più (ammesso che non vi fermiate alla storia principale che ne richiede una trentina), e questo rende davvero interessante l'acquisto di un titolo perché non ci dà l'impressione di aver buttato via dei soldi, ma di aver fatto un piccolo investimento per la nostra felicità...

... e visto il periodo storico ne abbiamo davvero bisogno.

Auguri di un giocoso 2012.

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