Videoludico: la cultura del videogioco
Come immaginavo l'E3 di quest'anno non ha mostrato grandi novità.
Microsoft ha puntato sulla perifercia Kinect, Play Station 3 ha puntato sul seguito di titoli importanti, come Uncharted 2, mentre Sony in generale ha messo l'accento sulla sua nuova console portatile PS Vita.
L'oggetto più curioso, però, è stata la console - controller Wii U che permetterà sia di interagire con i giochi per la Wii sia di giocare autonomamente, poiché dispone di un display a colori.
A parte che la trovo scomoda, ma questa è un'osservazione personale, ritengo che il nuovo e "rivoluzionario" controller Wii U non sia che un'evoluzione di ciò che cercava di essere il Dreamcast, quella straordinaria e sfortunata console a 128 bit firmata Sega che già nel 1998 aveva ipotizzato partite via internet (aveva un modem integrato) e un controller con tanto di schermo (a cristalli liquidi, piccolo e in bianco e nero) che poteva essere utilizzato come console portatile.
Insomma, la tecnologia ha reso migliore quello che oltre dieci anni fa era già stato inventato e per quest'anno, quindi, accontentiamoci di ciò che già abbiamo.
Va bene così.
alle 13:17
simo
eh ciao!! e la nostalgia s'impenna! cos'hai tirato fuori! E te lo ricordi il flop del Saturn? Ma non c'era niente sui videogiochi collaborativi? Minecraft c'era?