Videoludico: la cultura del videogioco
I sedici ministri degli Interni della Germania hanno presentato una proposta per vietare la produzione e la distribuzione dei videogiochi violenti. Proposta che, se approvata, potrebbe entrare in vigore già da settembre.
E' l'ultima delle tante notizie che coinvolgono l'Unione Europea (che si prepara a un testo unico in relazione alla violenza nei videogiochi) sul fronte della regolamentazione.
La Germania, se il testo dovesse passare, ammetterà la possibilità di uccidere nei videogiochi fantasmini, alieni ed esseri fantastici, ma non umani.
Se il sangue, quindi, dovesse sgorgare a fiumi da marziani pronti ad attaccare la terra tutto sarà legale, ma se invece a morire (magari zenza sangue) sarà un cowboy fuorilegge allora il titolo sarà censurato.
Che bella e intelligente pensata, soprattutto dopo la pubblicazione del 23 giugno di ben TRE ricerche internazionali pubblicate su Personality e Social Psychology Bullettin, che hanno dimostrato come i bambini siano più socievoli proprio grazie ai videogiochi.
Insomma, leggi pensate da chi forse è rimasto traumatizzato da Pac-Man e dai suoi fantasmini e da chi ha voluto dare colpa ai videogiochi per la strage nel liceo di Winnenden (16 morti) e di altre avvenute sempre in Germania.
Ma vorrei ricordare che il 17enne autore della strage aveva in casa, custodite legalmente, 16 armi da fuoco... forse i videogiochi centrano poco. Anzi. Niente.
Leggi che non tengono conto del mercato, di Internet, della realtà, del buon senso. Fra l'altro, dal punto di vista morale, uccidere qualunque forma di vita è sbagliato, e sono forme di vita gli alieni, gli animali, i fauni, le piante, i microbi e gli esseri umani.
La legge è dunque uguale per tutti: se posso eliminare un fantasmino, posso eliminare anche un farabutto, almeno non potrà sparire, come invece succede spesso nella realtà.
Purtroppo però gli idioti non spariscono mai.
Uhm... io quando gioco a Prototype poi sono talmente tanto "svuotato" e rilassato che vado ad accarezzare il gatto... e non litigo più con il capoturno! ;).
Ogni tanto qualche burocrate si sveglia, tanto poi finisce tutto in un nulla di fatto... fortunatamente.
CarpaRossa, mi trovo d'accordo con te, purtroppo la gente continua a non ragionare.
Gli zombie una volta erano esseri umani vivi e vegeti.
Come la mettiamo?
:D
Zì 'Ntonio
PS: invece di pensare a cose più serie, 'sti ministri. Io con Unreal ho fatto terapia: mi allentava tensione a raffica, scaricavo nervosismo a iosa.
Per non parlare di GTA (parlo del primo in assoluto).
Credo che l'uomo abbia bisogno di una valvola di sfogo.
Che dire... acquisterò una vera pistola e girerò per la mia città. Ci sarà qualcuno che vorrà giocare con me. (scherzo!)
Perchè limitarsi ai videogiochi?
Una simile genialata avrebbe una specie di senso se venisse applicata a tutti i campi del sapere umano.
Perchè non eliminiamo la rappresentazione della violenza sugli esseri umani anche da cinema, letteratura e teatro. Addio, "Amleto". Addio "Diario di Anna Frank". Addio "Guerre Stellari".
Impensabile eh?
I videogiochi pagano lo scotto di essere terra incognita per la generazione al potere. Merendine dello spirito, creazioni massificate e malsane volte a plagiare gli ingenui fanciulli, piegandoli ai desideri di oscure multinazionali - un pò come quando negli anni 50 si accusavano i fumetti di Pecos Bill di essere la causa scatenante di delitti compiuti da giovanissimi in contesti di degrado e squallore.
'sta trovata mi puzza di ottuso perbenismo e mi sa che per una volta potrò usare la parola "buonismo" con cognizione di causa.
alle 02:16
Roberto Orsini
D'accordo con CarpaRossa: se si vogliono eliminare le scene di violenza di fantasia giudicate troppo coinvolgenti, allora mi devono togliere anche buona parte dei film e dei libri. Anzi, a me, tipicamente, coinvolgono piu` un film ben strutturato o un libro scritto con un ritmo fatto apposta per catturare l'attenzione, e buona parte delle scene di violenza nella letteratura sono scritte cosi`.
Beh, peccato. Vorra` dire che i ragazzi tedeschi si procureranno i giochi proibiti via Internet, pagando comunque l'eventuale sottoscrizione, ma la Germania non vedra` un soldo di tasse.