Videoludico: la cultura del videogioco
Scusate, ci ho messo un po' a decidere se scrivere o meno questo post, ma alla fine ho deciso di farlo perché davvero molti amici appassionati di videogiochi mi hanno chiesto l'opinione sull'(ex) attesissimo Alone In The Dark.
Ho sempre cercato in questo blog di raccontare i videogiochi in un altro modo perché tanto di recensioni se ne trovano a valangate, e aspettavo Alone In The Dark per raccontare l'evoluzione di una saga che ha portato il genere survival horror sui pc nel lontano 1992.
Evoluzione, appunto.
Il nuovo Alone In The Dark è un titolo estremamente cinematografico, bello da guardare e bello da ascoltare. Ma purtroppo devo fermarmi qui. E, credetemi, lo dico con una tristezza immensa.
Purtroppo il titolo è troppo macchinoso da gestire. In un momento in cui tutti gli sviluppatori si stanno adeguando a un utilizzo semplice del controller (vedi il grande successo della console Wii o di un gioco come Gears Of War, dove con "A" fai praticamente tutto) quelli di AITD hanno fatto precipitare nel baratro i traguardi ottenuti fino a oggi.
Persino Assassin's Creed, che di comandi ne ha molti, è facilissimo da gestire proprio per un utilizzo molto intuitivo del controller e dei suoi tasti.
Non è possibile che per saltare su una corda tu debba premere un tasto e per scendere ne debba premere un altro! Non si è mai visto! La logica chiede che per eseguire l’azione contraria tu debba premere lo stesso tasto, altrimenti il cervello impazzisce. Non capisco perché abbiano optato per un controllo di gioco farraginoso e complicato.
Mi domando perché l'eperienza dei titoli appena usciti, e di grande successo, non sia stata una lezione per gli svilupatori.
Lo dico con il groppo in gola, ma Alone In The Dark ci ha fatti ripiombare nel buio degli albori dei videogiochi, quando gestire un personaggio non era facilissimo e questo allontanava i casual gamer dalla piacevolezza del videogiocare.
Vorrei che qualcuno mi smentisse così almeno rivedrò la luce in questo titolo dal quale tutti ci aspettavamo qualcosa di grandioso.
Il problema è che non si riesce a fare ciò che si vuole...poi vogliamo parlare della grafica? mmmh probabilmente è stato sviluppato su ps2 e poi convertito, modelli poligonali molto semplici e alcune texture slavatissime, senza contare le facce tutte bumpate, cioè peggio di doom3 dove il bump mapping dominava per sopperire alle orribili texture! E' semplicemente un gioco da live arcade da 400 MSPOINTS, altro che 60-70 euro!! follia.
Non so che dire... Sono un utente Wii ma non mi sono procurato Alone In The Dark, forse anche perchè non ne ho il minimo interesse...
Però conosco il genere, e sono dell'idea che a una azione (e così pure al suo contrario) debba corrispondere un solo tasto: funziona così in tutti i giochi, vedi la gestione degli oggetti in un qualsiasi The Legend Of Zelda...
Forse l'aver messo qualche controllo bizzarro e macchinoso è stato fatto proprio per allontanare il casual gamer: forse Alone In The Dark, per chi lo ha prodotto, non è un gioco per casual gamer.
Forse è stato semplicemente uno sbaglio...
Questo non lo so, posso solo fare delle ipotesi, leggere opinioni e lasciare che siano altri più interessati al titolo a provarlo per me.
Questo è Quanto
la storia è interessante e intrigante. Il problema è "solo" nei comandi di gioco e nell'impossibilità di gestire correttamente le visuali.
ciao.... quindi l'unico difetto sta nei comandi di gioco, oppure anche la storia (sceneggiatura) fa schifo?
Hai ragione... FA SCHIFO!!!!!!!
alle 19:11
alexthird
na'mmerda...fanculo a me stesso ke ho speso un botto di soldi x sto gioco del cazzo.....è...è impossibileeeee
VIVA VIVA VIAVA RESIDENT EVILLLLLLLLLLLLLLLL